Il legame di Albert Einstein con Canneto sull'Oglio 

Albert Einstein
Albert Einstein

di Asola Segreta

Qual è il collegamento fra Albert Einstein, uno dei più grandi scienziati della storia dell'umanità, e Canneto sull'Oglio? La risposta è semplice: la corrente elettrica.

La famiglia del padre di Einstein, dopo alcuni risultati imprenditoriali deludenti in Germania, decise nel 1894 di trasferirsi in Italia per installare le prime centrali elettriche in pianura padana. Dopo un primo lasso di tempo passato a Pavia, nel 1897 la famiglia si sposta a Milano.

Fu proprio durante questo periodo milanese che il padre del celebre scienziato, Hermann Einstein, entrò in trattative per portare l'elettricità a Canneto. Domenica 6 febbraio 1898, il padre di Einstein fece il suo ingresso ufficiale nella cittadina sull'Oglio.

Hermann Einstein, padre del celebre scienziato
Hermann Einstein, padre del celebre scienziato

Trasformò i vecchi mulini sul Naviglio, che ancora oggi attraversa il paese, in una vera e propria “officina della luce elettrica", attraverso l'installazione di una turbina idraulica e di una dinamo che producesse energia elettrica, garantendo nel contempo la continuazione dell'attività molitoria. Il settembre del 1899 è un mese storico: si concludono i lavori e finalmente arriva l'elettricità anche a Canneto.

 

I mulini producevano una potenza elettrica massima utile di 16,2 kilowatt che, oltre all’utenza privata, garantivano l’illuminazione pubblica di 18 lampade a incandescenza e di 4 lampade sulla torre civica per illuminare l’orologio. Anche l’imprenditore Luigi Furga beneficiò della corrente elettrica fornita dalla turbina progettata da Hermann Einstein per la sua famosa azienda di bambole.

Via Molino - Piazza Manzoni oggi. Qui sorgevano i mulini
Via Molino - Piazza Manzoni oggi. Qui sorgevano i mulini

Nel Marzo 1900 però un progetto di un nuovo impianto elettrico lo attendeva il padre di Einstein a Isola della Scala (in provincia di Verona). Hermann smise quindi di occuparsi in prima persona dei macchinari cannetesi e cedette l’impianto ed il contratto di affitto al cugino Rudolf Einstein. Dal 1910 l’attività venne infine ceduta ai fratelli Soana di Canneto. 

Bolletta di ricevuta per il servizio di illuminazione dell’orologio della torre civica, 1900 (archivio storico comunale di Canneto)
Bolletta di ricevuta per il servizio di illuminazione dell’orologio della torre civica, 1900 (archivio storico comunale di Canneto)

Ma come arrivò il padre di Einstein a Canneto? Dato che le automobili a fine Ottocento erano ancora un mezzo in via di sperimentazione (la stessa Fiat nasce nel 1899), tra le ipotesi possibili c’è quella che il padre dello scienziato sia arrivato in treno, dato che la stazione ferroviaria di Canneto (linea Parma – Brescia) aprì nel 1893, oppure utilizzando la vicina stazione di Piadena appartenente alla linea Milano – Mantova, attiva dal 1874.

 

Ma non è finita qui: nell’estate del 1900 un giovanissimo Albert Einstein, allora studente al politecnico di Zurigo, decise di approfittare della pausa estiva per visitare il padre in Italia. Arrivò quindi a Milano il 18 Agosto 1900, mentre ad inizio settembre Albert Einstein in persona era a Canneto sull’Oglio per visitare le macchine costruite del padre. Insieme al padre Hermann visitò inoltre Isola della Scala, Venezia e il lago Maggiore per poi fare ritorno in Svizzera il 7 Ottobre di quell’anno. Il padre Hermann morì invece a Milano nel 1902, dove è ancora oggi sepolto. 

Lapide commemorativa di Einstein in via Bigli a Milano
Lapide commemorativa di Einstein in via Bigli a Milano

(Articolo di Nicola Nardi - Asola Segreta)

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Commenti: 2
  • #1

    Egizio Fabbrici (martedì, 12 gennaio 2016 13:12)

    Luigi Furga beneficiò della corrente elettrica fornita dalla turbina progettata da Hermann Einstein per la sua famosa azienda di bombole....no di bombole, ma di Bambole,le famose Bambole Furga :-)

  • #2

    Statale Asolana (martedì, 12 gennaio 2016 13:27)

    Grazie della segnalazione Egidio, abbiamo già corretto.